Cantina San Zenone: 50 anni di passione e cooperazione
La Cantina San Zenone nasce nel 1975 grazie a 33 coraggiosi viticoltori che decidono di associarsi per trasformare il proprio prodotto e venderlo sul mercato a migliori condizioni.
Che tipi di vini producete? Quali sono le vostre etichette principali?
Tintilia del Molise Montepulciano, Trebbiano, Chardonnay, Falanghina, Cabernet-S. Sangiovese, Merlot, Montepulciano Bio, Bianco Bio. Aere, Colle dei Pastini, Clivia, IL Viandante, Pluris Nonno Matteo, Tintilia del Molise.
Seguite particolari tecniche di produzione che contraddistinguono i vostri vini?
Selezione delle uve , Fermentazione a temperatura controllata, eventuali Bland
In che modo il terroir influenza i vostri vini?
La vicinanza al mare, ma anche le correnti collinari, gli sbalzi termici tra la notte e il giorno confluiscono caratteristiche uniche.
Tradizione e innovazione: come bilanciate questi due aspetti?
La nostra filosofia è mantenere saldi i principi della tradizione enologica, valorizzando le uve del territorio e i metodi che ne rispettano l’identità, integrando al tempo stesso strumenti e conoscenze moderne che ci permettono di lavorare con maggiore precisione e rispetto della materia prima. L’obiettivo è preservare il carattere autentico dei nostri vini senza rinunciare ai vantaggi che l’innovazione può offrire in termini di qualità e sostenibilità.
Ci sono nuove tecnologie o modalità che avete adottato di recente?
Negli ultimi anni abbiamo introdotto tecniche più accurate di controllo della temperatura e della fermentazione, fondamentali per salvaguardare profumi e freschezza. Abbiamo inoltre migliorato i sistemi di monitoraggio in cantina e in vigneto, così da intervenire in modo mirato e ridurre l’impatto ambientale. Anche nella comunicazione e nella commercializzazione stiamo adottando strumenti digitali che ci consentono di essere più vicini al consumatore e di raccontare meglio il valore del nostro lavoro.
Come cercate di coinvolgere attivamente i visitatori?
Raccontando la nostra storia e la passione di tutti i nostri viticoltori e soprattutto offrendo una degustazione guidata.
Come vedete le attuali tendenze del mercato del vino? Ci sono nuovi sviluppi che influenzano la vostra produzione o strategia di marketing?
Il mercato del vino sta mostrando una crescente attenzione verso l’autenticità, la sostenibilità e i prodotti legati al territorio. I consumatori cercano sempre di più vini che raccontino una storia, che siano espressione di varietà autoctone e di pratiche produttive rispettose dell’ambiente. Allo stesso tempo cresce l’interesse verso vini freschi, di pronta beva e spumanti, particolarmente apprezzati dalle nuove generazioni. Queste tendenze ci spingono a valorizzare maggiormente le nostre uve locali e a comunicare in modo più diretto e trasparente, utilizzando anche canali digitali e social per raggiungere un pubblico più ampio e giovane.
Quali sono i vostri progetti futuri? Ci sono nuove etichette, varietà di uva o iniziative che state pianificando?
Con l’inizio del prossimo anno abbiamo in programma l’uscita della Tintilia Rosato Doc.




