Com’è iniziata la vostra avventura nel mondo del vino e quali sono i valori che vi guidano quotidianamente?
La nostra è una passione che si tramanda da generazioni, in un’azienda a carattere familiare. Ogni giorno siamo guidati dall’amore e dal rispetto per la nostra terra e per le nostre tradizioni.
Che tipi di vini producete? Quali sono le vostre etichette principali?
Principalmente vini prodtto da vigni autoctoni: Jachello, Ois e Almarisa sono un po’ le nostre bandiere.
Seguite particolari tecniche di produzione che contraddistinguono i vostri vini?
La tecnica dell’appassimento o meglio dire surmaturazione, di cui siamo sta precursori in Calabria, è ormai diventata nostra tecnica distintiva.
In che modo il terroir influenza i vostri vini?
In modo totalizzante, sempre andando a valorizzarne il potenziale.
Tradizione e innovazione: come bilanciate questi due aspe?
Attaccamento alle tradizioni ma con grande attenzione a nuove tendenze nazionali ed internazionali.
Ci sono nuove tecnologie o modalità che avete adottato di recente?
Siamo pronti alle sperimentazioni.
Offrite esperienze di degustazione in cantina? Come cercate di coinvolgere attivamente i visitatori?
Si. Contestualmente alla visita, diamo la possibilità di pranzare o cenare nella nostra struttura offrendo esperienze conviviali.
A che tipi di eventi partecipate?
Prediligiamo manifestazioni più selezionate e strutturate, che possano rappresentarci al meglio. Sia nazionali che locali.
Come vedete le attuali tendenze del mercato del vino? Ci sono nuovi sviluppi che influenzano la vostra produzione o strategia di marketing?
Monitoriamo il ritorno al passato per quanto riguarda la macerazione dei vini bianchi.
Quali sono i vostri progetti futuri? Ci sono nuove etichette, varietà di uva o iniziative che state pianificando?
Da qualche mese siamo usci con la distribuzione di un nuovo vino rosso di alta fascia, ma siamo sempre alla ricerca di novità da proporre alla nostra affezionata clientela.





