Dalla terra d’Irpinia al calice: i vini di Famiglia Ciccone Lo Conte

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Dalla Terra d’Irpinia al Calice:

La nostra avventura nel mondo del vino è nata da una tradizione familiare radicata nel territorio, tramandata da generazioni. Con il tempo, questa passione si è trasformata in un progetto imprenditoriale, unendo conoscenze antiche e spirito innovativo.

Quali sono i vostri valori e la filosofia che vi guidano quotidianamente?

Crediamo nel rispetto della terra, nella qualità prima della quantità, e nella valorizzazione dell’identità del nostro territorio. Ogni scelta produttiva è guidata da sostenibilità, autenticità e passione.

Che tipi di vini producete? Quali sono le vostre etichette principali?

Produciamo una selezione di vini bianchi, rossi e rosati, con un focus particolare sui vitigni autoctoni. Le nostre etichette principali includono Fiano di Avellino DOCG, Spumante Brut Rosè da uve Aglianico e un blend rosso di Aglianico e Syrah che rappresentano al meglio l’espressione del nostro terroir.

Seguite particolari tecniche di produzione che contraddistinguono i vostri vini?

Sì, adottiamo tecniche che rispettano la natura del vino, come fermentazioni spontanee, uso moderato di solfiti, e affinamenti in botti di rovere, per esaltare la personalità di ogni vino.

In che modo il terroir influenza i vostri vini?

Il nostro terroir, con suoli sabbiosi e altri argillosi e un microclima unico, dona ai vini una forte identità. Ogni parcella viene lavorata separatamente per preservarne le caratteristiche uniche.

Tradizione e innovazione: come bilanciate questi due aspetti?

Lavoriamo partendo da metodi tradizionali, ma senza rinunciare all’innovazione. Ad esempio, usiamo tecnologie moderne per il controllo delle temperature in cantina, mantenendo però metodi artigianali per la vinificazione.

Ci sono nuove tecnologie o modalità che avete adottato di recente?

Di recente abbiamo introdotto strumenti di agricoltura di precisione e tecniche di monitoraggio dei suoli per gestire al meglio i vigneti, riducendo l’impatto ambientale e ottimizzando la qualità delle uve.

Offrite esperienze di degustazione in cantina?

Sì, organizziamo visite guidate in cantina e nei vigneti, con degustazioni personalizzate. È un’occasione per raccontare il nostro lavoro e far vivere il vino in modo autentico.

Come cercate di coinvolgere attivamente i visitatori?

Coinvolgiamo i visitatori con percorsi sensoriali, abbinamenti gastronomici, workshop e vendemmie esperienziali. Il contatto diretto crea un legame profondo con la nostra realtà.

A che tipi di eventi partecipate?

Partecipiamo regolarmente a eventi dedicati al vino e alla promozione del territorio, come Borgo diVino in tour, che consideriamo una bellissima occasione per farci conoscere a un pubblico sempre più ampio.

Come reputate la vostra esperienza a Borgo diVino in tour?

L’esperienza a Borgo diVino in tour è stata estremamente positiva: un pubblico curioso e attento, una cornice suggestiva, e l’opportunità di creare nuove connessioni con winelovers e operatori del settore.

Come vedete le attuali tendenze del mercato del vino?

C’è una crescente attenzione verso vini biologici, naturali e sostenibili. Il consumatore è più consapevole e cerca esperienze autentiche e prodotti con un’identità forte. Anche la digitalizzazione sta giocando un ruolo sempre più importante.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Stiamo lavorando su nuove etichette da vitigni poco conosciuti della nostra zona, oltre a rafforzare l’enoturismo con nuove attività esperienziali. Stiamo anche esplorando mercati esteri con strategie mirate e collaborazioni internazionali.

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