Quando e com’è iniziata la vostra avventura nel mondo del vino?
La nostra è un’eredità storica – antica come il lignaggio dei conti Torri Tusini dai quali abbiamo ricevuto in donazione 60 anni fa i possedimenti; la Contessa Giuliari desiderava un luogo di pace e spiritualità, mentre il marito Generale Tusini sognava una scuola per i giovani. Oggi i Salesiani di Bardolino hanno dato finalmente forma al loro desiderio: un luogo che fosse al contempo spazio di preghiera e di formazione.
Quali sono i vostri valori e la filosofia che vi guidano quotidianamente?
L’amore per la conoscenza, l‘attenzione per la bellezza e la gratitudine per quello che riceviamo.
Seguite particolari tecniche di produzione che contraddistinguono i vostri vini?
Il salasso per il vino rosato.
Tradizione e innovazione: come bilanciate questi due aspetti?
Siamo eredi in un antico mestiere: passione e l’amore ci guidano nella ricerca di questo equilibrio
Ci sono nuove tecnologie o modalità che avete adottato di recente?
La cantina è stata completata per la vendemmia 2024 tutto è di nuova concezione (gestione fermentazione / analisi / monitoraggio).





