Com’è iniziata la vostra avventura/passione nel mondo del vino?
Palatino – Vini Pugliesi Per Passione è un’azienda viti-vinicola situata ad Orta Nova in Puglia, nella Daunia. È una realtà a carattere esclusivamente familiare, che coltiva le proprie uve unicamente autoctone e produce una serie numerata e selezionata di vino in bottiglia. E’ una cantina che si basa su un’esperienza viticola ed enologica di lunga data . I vini prodotti sono autentici ed eleganti, elaborati con etica, innovazione e rispetto del territorio. L’idea alla base dell’Azienda è del suo fondatore, Vito Palatino, che nasce dalla sua passione per la coltivazione della vigna ed il legame forte con la sua terra di origine. Da sempre coinvolto da suo nonno paterno Vito e da suo padre Michele nella coltivazione dei vigneti, si laurea in Enologia e Viticoltura proseguendo la sua formazione enologica in altre cantine italiane ed estere. Nella gestione della sua impresa si avvale delle sue esperienze manageriali ed enologiche e della lunga e consolidata esperienza in viticoltura di suo padre Michele.
Quali sono i vostri valori e la filosofia che vi guidano quotidianamente?
Il nostro obiettivo è quello di affermarci nel mercato italiano ed europeo, producendo, nella nostra a cantina e dalle uve autoctone dei propri vigneti, una selezione di vini autentici ed eleganti, elaborati con etica, innovazione e rispetto del territorio, tali da accrescere la cultura sulle qualità uniche del Nero di Troia e del Bombino Bianco, vitigni originari della Daunia. Inoltre, desideriamo esportare e far conoscere ovunque l’eccellenza, l’autenticità e le qualità del Nero di Troia, del Bombino Bianco e della cultura del vino del Tavoliere delle Puglie, accreditandoci tra i migliori vini della nostra regione sul mercato mondiale.
Che tipi di vini producete? Quali sono le vostre etichette principali?
Produciamo esclusivamente vini da vitigni autoctoni e storicamente legati alla Daunia: il Nero di Troia ed il bombino bianco. Le tre etichette iconiche di Palatino sono Pupa Nera, Nero di Troia Rosso Puglia IGP, Farosè, Rosato di Nero di Troia Puglia IGP ed Anima Bianca, Bombino Bianco Puglia IGP
Seguite particolari tecniche di produzione che contraddistinguono i vostri vini?
Le tecniche e le tecnologie enologiche che applichiamo in cantina mirano a rispettare appieno il profilo sensoriale e gustativo dei vini e dei loro vitigni di origine. La nostra è un’enologia “mini-invasiva” che ha l’obiettivo di interferire al minimo sui processi fermentativi e di affinamento ma allo stesso tempo di offrire al consumatore vini autentici, di elevata qualità e che raccontino delle uve e dei territori di origine.
In che modo il terroir influenza i vostri vini?
Il nostro terroir è un elemento chiave ed un prezioso alleato per nostra viticoltura perché la Daunia e l’areale in cui si trovano i nostri vigneti hanno molteplici fattori pedoclimatici che ci supportano nell’ottenere uve sane e ben mature; ad esempio la nostra terra ha influenze costanti delle correnti che spirano dalla zona costiera del Gargano e dalle alture del sub Appennino dauno. Le nostre estati sono asciutte e calde ma con un equilibrata escursione termica tra notte e giorno che permette alle viti di funzionare e vegetare regolarmente. Infine i nostri terreni hanno una componente ed origine geologica marina che dona sapidità mineralità ed un’ottima carica di polifenoli alle nostre uve.
Tradizione e innovazione: come bilanciate questi due aspetti?
La nostra azienda ha radici lontane nella viticoltura; la pratichiamo in questa zona da almeno 120 anni. Ed è qui che si fonda la nostra tradizione che però accompagniamo con innovazioni colturali ed enologiche che servono a guidare la produzione dei nostri vini senza snaturarli od omologarli. La tradizione ė la base su cui fare evolvere l’innovazione.
Ci sono nuove tecnologie o modalità che avete adottato di recente?
Per noi un vino eccellente ed autentico nasce in vigna. Quello che ci sforziamo di fare ad ogni annata è di interpretare i segni e gli andamenti che le viti ci indicano. E sulla base di ciò adottiamo strategie colturali che mirino ad accompagnare le viti verso una maturazione ed una sanità ottimale rispetto alle condizioni climatiche e di sviluppo che incontriamo durante l’annata. Ad esempio l’uso del sovescio, del diradamento dei grappoli e di una potatura invernale e verde non standardizzata ma personalizzata sull’annata sono modalità che abbiamo imparato ad adottare ogni anno per poi permetterci di intervenire pochissimo in cantina sui vini.
Offrite esperienze di degustazione in cantina?
Si su prenotazione.
Come cercate di coinvolgere attivamente i visitatori?
Raccontiamo chi siamo, mostriamo loro i luoghi in cui tutto nasce e lo trasmettiamo attraverso i nostri vini.
Come vedete le attuali tendenze del mercato del vino? Ci sono nuovi sviluppi che influenzano la vostra produzione o strategia di marketing?
Quello che registriamo è che il consumatore finale ha bisogno di provare vini nuovi, diversi da ciò che ha bevuto finora. Scoprire nuovi vitigni, nuovi terrori e se possibile abbinarli ad esperienze turistiche e gastronomiche. Ma soprattutto il consumatore vuole vini autentici che raccontino del produttore e del territorio di origine. I consumatori vogliono bere meno ma con più consapevolezza e piacere. Quello che stiamo facendo come strategia di marketing è di mantenere fede ai nostri principi produttivi, dí posizionamento e di legame ai vitigni autoctoni; in due parole vogliamo trasmettere autenticità e territorialità
Quali sono i vostri progetti futuri? Ci sono nuove etichette, varietà di uva o iniziative che state pianificando?
Nel nostro futuro ci sarà un ampliamento di gamma ad esempio a breve lanceremo un’etichetta di nero di Troia rosso affinato solo in acciaio e bottiglia che ha un profilo aromatico più fruttato della riserva Pupa Nera, un’etichetta di primitivo rosso ed una di rosato, una etichetta di bianco di Fiano Minutolo ed una bollicina di Bombino Bianco. Questo si accompagnerà sicuramente ad un ampliamento della sede produttiva.




