Per riassumere l’anima della vostra cantina e il vostro legame con il territorio in una sola frase, come vi descrivereste?
Ci descriveremmo così: siamo viticoltori dal 1630 nel territorio di Langhe e Roero.
Una data impressionante, quasi quattro secoli di storia ininterrotta! Cosa rappresenta il mondo del vino per voi dopo tutto questo tempo?
È qualcosa di molto profondo, che va ben oltre il semplice lavoro. Per noi la viticoltura è parte della vita e della routine di famiglia, da sempre.
Quali sono i valori su cui si fonda oggi il vostro lavoro in vigna?
Puntiamo tutto su una viticoltura che sia realmente sostenibile, e lo dimostriamo con una produzione certificata SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata). Inoltre, uno dei nostri valori e motivi d’orgoglio è avere una produzione composta esclusivamente da vini DOC e DOCG.
A proposito di queste denominazioni, quali sono i vini che prendono vita dai vostri vigneti?
Dalle nostre vigne nascono il Roero Arneis DOCG, il Roero DOCG, il Langhe DOC Nebbiolo, il Langhe DOC Barbera e il Langhe DOC Dolcetto.
Tra tutte queste eccellenze, quali saranno le etichette protagoniste che il pubblico avrà la fortuna di assaggiare ai vostri banchi d’assaggio?
Le nostre etichette di punta per questa occasione sono il Roero Arneis DOCG 2025 e il Roero Riserva DOCG Occhetti, annata 2020.
Come lavorate in cantina per raggiungere risultati così eleganti? Siete più legati ai vecchi metodi o guardate al futuro?
Per quanto riguarda le tecniche di produzione, crediamo molto nell’invecchiamento tradizionale in grandi botti di rovere, che ci permette di rispettare la materia prima. Tuttavia, sul fronte del rapporto tra tradizione e innovazione, ci consideriamo un’azienda in continua innovazione.
Come si differenzia il vostro terroir e come influenza i vini?
Le differenze sono marcate e affascinanti. Nel Roero abbiamo un terroir caratterizzato da una prevalenza di terreno sabbioso, che è molto minerale e povero, ideale per dare finezza ed eleganza. In Langa, invece, riscontriamo una maggiore componente limosa-argillosa e una compattezza del suolo ben diversa, che regala più struttura e potenza.
Immagino che per un appassionato passeggiare tra queste vigne sia un’esperienza magnifica. Organizzate degustazioni interne?
Assolutamente sì. Organizziamo dei “Winery tour” dedicati nei weekend. Abbiamo delle aperture stagionali specifiche per accogliere al meglio gli enoturisti: ci trovate aperti in primavera, da aprile a giugno, e poi in autunno, da settembre a novembre.
E oltre ad accoglierli a casa vostra o incontrarli a Borgo diVino, vi capita di viaggiare per presentare la cantina?
Sì, partecipiamo costantemente a fiere di settore, sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale.
Per chiudere con uno sguardo al domani, quali sono i prossimi passi per Poderi Moretti?
I nostri progetti futuri guardano a un’importante crescita aziendale, che passerà attraverso l’impianto di nuovi vigneti. Inoltre, per ampliare la nostra offerta legata all’accoglienza, stiamo lavorando all’apertura di un nostro B&B nel Roero.





