Com’è iniziata la vostra avventura nel mondo del vino e quali valori vi guidano?
Spinti dalla curiosità e dalla passione di nostro padre, portiamo avanti un progetto che ha come base la valorizzazione e la tutela del nostro territorio.
Che tipi di vini producete e quali sono le vostre etichette principali? Ci sono tecniche di produzione che vi contraddistinguono e che ruolo ha il terroir?
Siamo un’azienda molto giovane: al momento siamo in produzione con due vini rossi, Sic Primus e Ranuncolo, da vitigni internazionali, ma stiamo integrando con altre etichette. Abbiamo appena ricevuto la certificazione biologica ed è il terroir che detta le regole!
Come bilanciate tradizione e innovazione? Avete introdotto nuove tecnologie di recente?
I nostri vini sono contemporanei ma di tradizione, li possiamo definire così. Stiamo anche preparando un vino riserva, nuovo per noi.
Offrite esperienze di enoturismo e a quali eventi partecipate?
Al momento non offriamo degustazioni in cantina, ma partecipiamo sia a eventi che coinvolgono il consumatore finale, sia ad appuntamenti con operatori del settore.
Come vedete le attuali tendenze del mercato del vino e quali sono i vostri progetti futuri?
Il nostro enologo è molto attento alle nuove tendenze, ma senza mai stravolgere la nostra idea di impresa. Abbiamo tanti progetti che danno nuova linfa: oltre al vino riserva a cui si è già fatto riferimento, stiamo lavorando altri vitigni e dando vita a nuove etichette.





