Tenuta Santoro: cinque generazioni di passione nel cuore del Cirò DOC

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Com’è iniziata la vostra avventura/passione nel mondo del vino?

La nostra storia affonda le radici nel lontano 1850, quando Giuseppe Santoro, trisavolo e omonimo dell’attuale titolare, dopo essere rientrato dall’America iniziò a coltivare i terreni che oggi costituiscono il cuore della Tenuta. Da allora, cinque generazioni di viticoltori hanno tramandato esperienza, tradizioni e cultura del vino, costruendo un patrimonio che custodiamo con orgoglio e passione.

Quali sono i vostri valori e la filosofia che vi guidano quotidianamente?

Ci ispiriamo ai valori di tradizione, lavoro, rispetto della terra e qualità. Coltiviamo i vigneti con amore, seguendo i protocolli biologici, e produciamo vini che rappresentano non solo la nostra storia familiare, ma anche il territorio di Cirò, promuovendo la valorizzazione e la tutela delle sue peculiarità.

Che tipi di vini producete? Quali sono le vostre etichette principali?

Produciamo Cirò DOC in tutte le sue declinazioni:

  • Cirò Rosso Classico Superiore Riserva
  • Cirò Rosso Classico Superiore
  • Cirò Rosso Classico
  • Cirò Rosato
  • Cirò Bianco

Seguite particolari tecniche di produzione che contraddistinguono i vostri vini?

Sì, adottiamo un protocollo biologico rigoroso, la vendemmia manuale con selezione accurata dei grappoli e l’imbottigliamento all’origine. La vinificazione si avvale di tecnologie moderne, sempre però nel rispetto delle antiche tradizioni.

In che modo il terroir influenza i vostri vini?

Il nostro terroir, caratterizzato da terreni argillosi e calcarei e da condizioni climatiche uniche affacciate sul Mar Ionio, conferisce ai vini personalità, struttura e autenticità. È lo stesso territorio che affascinò i coloni greci, i quali avviarono qui la produzione del “nettare degli dei”.

Tradizione e innovazione: come bilanciate questi due aspetti?

Il nostro approccio è fondato su un equilibrio costante: da un lato custodiamo i metodi tramandati dai nostri avi, dall’altro adottiamo strumenti enologici moderni che ci permettono di garantire qualità e sicurezza, senza snaturare l’identità dei nostri vini.

Ci sono nuove tecnologie o modalità che avete adottato di recente?

Utilizziamo lieviti selezionati e vinificazioni a temperatura controllata, oltre a pratiche di affinamento in barrique per alcune etichette, al fine di esaltare profumi e complessità mantenendo però il rispetto della tradizione.

Offrite esperienze di degustazione in cantina?

Sì, ospitiamo esperienze di degustazione in Tenuta, unendo il racconto della nostra storia alla scoperta dei vini Cirò DOC.

Come cercate di coinvolgere attivamente i visitatori?

Puntiamo a creare un’esperienza immersiva: dalla visita ai vigneti fino alla degustazione in cantina, raccontiamo la cultura millenaria del vino di Cirò e il nostro legame familiare con la terra.

A che tipi di eventi partecipate?

Partecipiamo a eventi di promozione del vino e del territorio, come Borgo diVino in tour, che rappresentano occasioni uniche per far conoscere la nostra produzione a un pubblico ampio e appassionato.

Come reputate la vostra esperienza a Borgo diVino in tour?

Un’esperienza positiva e stimolante, che ci ha permesso di confrontarci con altri produttori e di far conoscere i nostri vini ad appassionati ed esperti, rafforzando il legame tra la nostra azienda e il territorio.

Come vedete le attuali tendenze del mercato del vino?

Le tendenze attuali premiano sempre più l’autenticità, la sostenibilità e i vini capaci di raccontare il proprio territorio. È ciò che da sempre cerchiamo di incarnare nei nostri Cirò DOC.

Quali sono i vostri progetti futuri?

I nostri obiettivi sono la continua valorizzazione delle varietà autoctone come il Gaglioppo e il Greco Bianco, e l’ampliamento della produzione con nuove etichette che sappiano interpretare il gusto contemporaneo senza perdere il legame con le radici.

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